Chrome Sky, sforzatevi di essere creativi evitando soluzioni troppo prevedibili

Chrome Sky è il risultato di una collaborazione decennale tra il poliedrico cantante e cantautore Paolo Miano e il creativo compositore/programmatore Mario Ferrarese, con l’obiettivo di creare un nuovo genere che fonde metal, industrial, trance, prog, goth e molte altre influenze in uno scenario unico e inesplorato, con la voce come unico elemento umano su uno sfondo strumentale interamente programmato (chitarre incluse).

La ​​musica di Chrome Sky ritrae la condizione esistenziale alienata dell’uomo contemporaneo con uno sguardo asettico e spietato, costringendo l’ascoltatore ad affrontare il magma delle pulsioni che ribollono nelle profondità dell’anima umana, dove la razionalità viene soppiantata, il bene e il male si annientano, il sacro e la follia coesistono e si forgia il destino dell’uomo, percependo così la dolorosa fatica dell’esistenza.

Nell’estate del 2016 Chrome Sky ha registrato e mixato sette brani presso The Cave Studio a Catania con il rinomato produttore Daniele Grasso (Afterhours, Greg Dulli) come ingegnere del suono. Le sette canzoni costituiscono il loro album di debutto Artificial, pubblicato da DCave Records nel maggio 2017 e anticipato dal singolo Artificial Man, il cui videoclip, prodotto dal regista pugliese alecs (Alessandro Urso), è uscito all’inizio di ottobre dello stesso anno.

A causa di vicissitudini personali, tuttavia, sono purtroppo costretti a interrompere la loro attività nel gennaio 2018, proprio in concomitanza con il lancio promozionale in Europa.
Nel 2021, i Chrome Sky tornano in attività con due singoli: Kleenex a febbraio e Desert Sun a giugno, che segnano una leggera svolta verso sonorità metal e industrial più dure e che sono inclusi in un secondo album, Binary, pubblicato a ottobre dall’etichetta metal italiana Ghost Record Label.

Nel 2022, un altro estratto da questo album, Ice God, diventa poi la title track di un EP di 4 tracce contenente anche una cover di No Time, No Space del genio musicale italiano Franco Battiato.

Nel 2026, dopo che Paolo si è dedicato per un periodo al suo progetto solista, il duo pubblica un terzo album, Clouds, anticipato dal singolo Who am I?, sempre per l’etichetta Ghost Record Label.

Ciao ragazzi, quasi quattro anni dal vostro ultimo lavoro!
M: Ciao Soundvibrations! Gia’, Ci si e’ messa in mezzo la vita, ogni tanto capita. Scherzi a parte, in realtà la genesi di Clouds è stata quattro volte più lunga: in Clouds abbiamo ri-registrato i brani della prima demo, datata 1998, che registrammo con un chitarrista aggiuntivo. Sebbene i brani risalgano al millennio scorso, siamo stati sempre convinti che valesse la pena pubblicarli.
P: Tieni conto che io ho pure la mia carriera da cantautore. In questo frattempo ho lavorato al mio ultimo disco “Revoluzione” uscito nel 2024 quindi la lavorazione di Clouds inevitabilmente ne ha risentito.

Con “Clouds” quanto è cambiato il vostro sound rispetto all’ultimo lavoro ?
M: Sebbene il nostro sound ormai sia abbastanza definito, ho la speranza che si avvertano miglioramenti sia dal punto di vista compositivo sia nella produzione. E’ un lavoro sul quale abbiamo versato un sacco di sangue, sudore e lacrime. Dovrebbe meritare l’ascolto solo per questo.
P: Clouds è un ritorno alle nostre origini, era da tempo che pensavamo a riprendere questi nostri vecchi brani. Ovviamente li abbiamo un po’ revisionati ma nel complesso rimangono fedeli a come erano ormai quasi 30 anni fa.

In base alle vostre esperienze, l’Italiano sarebbe un azzardo come lingua per i testi ?
M: Per i nostri testi? No. Abbiamo già pubblicato precedentemente una cover di Franco Battiato.
P: Non lo escludo affatto. Già in Redemption, un brano del nostro primo album Artificial, c’era un piccolo inserto in italiano. Oltre alla cover già menzionata da Mario. Il punto è però che le due lingue mi ispirano argomenti diversi e per le tematiche che tratto nei Chrome Sky l’inglese mi viene più naturale.

Elencateci cinque artisti o band che hanno influenzato il vostro sound !
M: Beatles, Coroner, Cynic, Meshuggah, Frontline Assembly
P: Limitatamente ai Chrome Sky alcuni nomi potrebbero essere Mike Patton, Bjork, Sister of Mercy, Prong e Alice in Chains

Che colore dareste a “Clouds” e perchè ?
M: Le tonalita’ della copertina.
P: Grigio cromo, ovviamente.

Lasciate un consiglio a chi vuole intraprendere la strada della musica !
M: Non vendersi mai. Perseverare. Imparare dai propri errori.
P: Sforzarsi di essere creativi evitando soluzioni troppo prevedibili. Sorvegliare continuamente la propria scrittura. Evitare di inseguire il successo a tutti i costi.